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Decreto Legge Rilancio: arriva il bonus a fondo perduto

Con il comunicato stampa del 10 giugno l’Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni per richiedere il Bonus a fondo perduto previsto dal DL “Rilancio”.

Il Bonus a fondo perduto potrà essere richiesto compilando elettronicamente una specifica istanza da presentare nel periodo compreso fra il 15 giugno e il 13 agosto di quest’anno (o entro il termine del 24 agosto nel caso il richiedente sia un erede che continua l’attività per conto del soggetto deceduto).

Possono ottenere il contributo le imprese, le partite Iva e i titolari di reddito agrario, in attività alla data di presentazione dell’istanza per l’ottenimento del contributo, che rispettino due requisiti:

  1. aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi fino a 5 milioni di euro;
  2. aver conseguito, ad aprile 2020, un ammontare di fatturato e corrispettivi inferiore ai due terzi dell’analogo ammontare del mese di aprile 2019.

Il contributo spetta, a prescindere dal calo del fatturato, ai contribuenti che hanno avviato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019 e a quelli con domicilio fiscale o sede operativa nei Comuni colpiti da eventi calamitosi al 31 gennaio 2020.

Per calcolare l’importo del bonus, alla differenza fra il fatturato e i corrispettivi del mese di aprile 2020 e il valore corrispondente del mese di aprile 2019, si applica una specifica percentuale del:

  • 20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano 400mila euro;
  • 15% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano 1 milione di euro;
  • 10% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano 5 milioni di euro.

Ad ogni modo, è riconosciuto un contributo minimo di 1.000,00 euro per le persone fisiche e 2.000,00 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. L’Agenzia delle Entrate effettuerà i necessari controlli per accertare la veridicità dei dati dichiarati.

Se desiderate ricevere una consulenza specifica in merito alla richiesta del Contributo a fondo perduto, scrivete una mail all’indirizzo info@studioalbanesesrl.it

Bonus Affitto 2020. Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate

Con la circolare n. 14/E del 6 giugno, l’Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni per usufruire del Bonus affitto 2020 introdotto con il nuovo DL “Rilancio” (Art. 28). Si tratta di una misura che ha come scopo finale quello di mitigare gli effetti negativi dovuti alle misure di contenimento istituite a causa dalla pandemia Covid-19 che ha duramente investito il nostro Paese.

Il credito d’imposta è commisurato all’importo versato nel periodo d’imposta 2020 con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio, e stabilito in misura percentuale, pari al 60% in relazione ai canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e pari al 30% in relazione ai canoni nei casi di contratti di affitto azienda.

Il credito d’imposta spetta a condizione che il contribuente abbia subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente. Il calo del fatturato o dei corrispettivi deve essere verificato mese per mese.

Tale credito d’imposta:

  • è utilizzabile in compensazione mediante modello F24 codice tributo “6920” (come disposto dalla risoluzione n. 32/E del 6 giugno 2020 dell’Agenzia delle Entrate);
  • può essere riportato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento di spesa (art. 28 c. 6 D.L. 34/2020), in tal caso il canone deve essere versato nel 2020;
  • può costituire oggetto di cessione dal conduttore (cedente) al locatore (cessionario) o ad altri soggetti (cessionari) come istituti di credito o intermediari i quali, a loro volta, possono cederlo (si attende provvedimento dell’Agenzia delle Entrate).

Per ulteriori informazioni o per richiedere una consulenza, scrivete una mail all’indirizzo info@studioalbanesesrl.it

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