Legge di Bilancio 2020, novità in tema di rivalutazione quote

Legge di Bilancio 2020, novità in tema di rivalutazione quote

Riapertura dei termini delle rivalutazioni di quote di partecipazioni, terreni e beni d’impresa. Cosa prevede la Legge di Bilancio 2020. 

Rideterminazione del valore di quote e terreni

La legge di Bilancio del 2020 riapre ancora una volta i termini per la rideterminazione del valore di quote e terreni da parte delle persone fisiche rimodulando, però, la misura delle imposte sostitutive. Con riferimento alla rivalutazione delle partecipazioni e dei terreni si prevede l’applicazione dell’aliquota unica dell’11% sia con riguardo alle partecipazioni qualificate e non, sia per i terreni.

Per poter beneficiare di tale facoltà è necessario:

– far predisporre e asseverare da un professionista abilitato un’apposita perizia di stima;

– versare l’imposta sostitutiva per l’intero ammontare o la prima rata della stessa, entro il 30 giugno 2020.

Nel caso in cui si opti per il pagamento rateale dell’imposta sostitutiva, la prima rata deve essere versata entro il 30 giugno 2020, e le restanti due entro rispettivamente il 30 giugno 2021 e 30 giugno 2022, più gli interessi del 3% da calcolarsi su base annuale a decorrere dal 30 giugno 2020.

 

Rivalutazione beni d’impresa

La legge di Bilancio 2020 riapre anche i termini per la rivalutazione – da parte dei tutti i soggetti operanti in regime d’impresa – dei beni d’impresa risultanti dal bilancio d’esercizio in corso al 31 dicembre 2018.

La rivalutazione deve essere effettuata nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2019 e riguarda i beni d’impresa (ad esclusione degli immobili-merce) e le partecipazioni.

I maggiori valori attribuiti ai beni sono riconosciuti mediante il pagamento dell’imposta sostitutiva, da corrispondersi nella misura del 12% (in luogo del 16%) per i beni ammortizzabili e del 10% (in luogo del 12%) per quelli non ammortizzabili, in un’unica soluzione entro il termine per il versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è stata eseguita.

Gli effetti della rivalutazione decorrono dal terzo esercizio successivo al 2019 (2022) e solo per gli immobili, i maggiori valori si considerano riconosciuti con effetto dal periodo d’imposta in corso al 1° dicembre 2021.

In caso di cessione a titolo oneroso, di assegnazione ai soci o di destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ovvero al consumo personale o familiare dell’imprenditore dei beni rivalutati in data anteriore a quella di inizio del 4° esercizio successivo al quello nel cui bilancio la rivalutazione è stata eseguita (ossia 2023), ai fini della determinazione delle plusvalenze o minusvalenze si tiene conto del costo del bene ante rivalutazione.

 

Studio Albanese possiede una comprovata esperienza in materia ed è in grado di supportare le aziende nell’adempimento degli obblighi di legge entro i termini previsti. Per richiedere una consulenza gratuita e una prima verifica, è possibile mettersi in contatto con i nostri professionisti inviando un messaggio all’indirizzo info@studioalbanesesrl.it, specificando nell’oggetto della mail “CONSULENZA RIVALUTAZIONE”.

 

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